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Marted 2 Settembre 2014
Le 10 cover di 'Poison' che dovresti assolutamente ascoltare entro sera
Ci sono canzoni che hanno un biglietto di prima classe sul treno delle cover, come ad esempio "Stairway to Heaven", "Enter Sandman", "Hey! Ho! Let's Go" o "Smoke on the Water". Sei al liceo e metti insieme un gruppo? Questi sono i classici con cui ti vorrai confrontare, in saletta e sul palco. Purtroppo, con mia infinita sofferenza in quanto adoro Alice Cooper, il brano "Poison" riesce a strappare una misera classe economica su questo treno: ma non per questo i risultati sono totalmente negativi...

1. Il primo video di cui consiglio la visione forse quello che si distacca maggiormente dal sound di partenza. Ma non per questo meno affascinante, anzi: i Groove Coverage riescono infatti a rendere dance, e con gusto, uno dei brani pi rock degli anni '80. Giudicate voi.



2. Dopo aver abbandonato i Nightwish e aver affrontato, come tutti prima o poi, il discorso "album natalizio", Tarja Turunen stupisce le orecchie con la sua personale versione della canzone. E io non posso che sperare voglia cimentarsi con altri brani del vecchio Vincent Furnier.



3. I puristi potrebbero alzare la mano, con occhio saccente e sopracciglio arcigno, facendo notare che le parole del brano dei The Vandals non siano le originali. E allora? Nella purezza di questa splendida versione punk, ogni sporcizia non fa che abbellire ulteriormente il brano! Ma guarda te, questi puristi...



4. "Un po' di bluegrass non ha mai fatto male ad anima viva..." dev'essere quello che hanno pensato gli Hayseed Dixie all'inizio della loro carriera, quando ancora si dedicavano agli AC/DC. Poi, per, hanno deciso di allargare lo sguardo, e tutto quello che hanno incontrato una pura delizia per le orecchie.



5. L'arrangiamento acustico per tastiera, con voce recitante ad accompagnare, un qualcosa che vorrei ascoltare tutte le sere. La coppia Daino/Parretti riesce a convincere al 100% con questa versione live, e io spero nel profondo che prima o poi decidano di registrare in studio il loro piccolo capolavoro.



6. Dalla russia con furore ed ingenua ignoranza: ecco, questi sono i VintergatA. Debbo aggiungere altro?



7. Dovete avere le orecchie un poco assuefatte al black metal per riuscire ad apprezzare le sfumature che ci regalano i Bykrius. Oppure potreste sempre allenarvi proprio con questa canzone, e poi scoprire che vi piacciano gli Enslaved o gli Immortal...



8. I figli psicopatici dei Vandals e degli Hayseed Dixie: signore e signori, ecco a voi i Bloodsucking Zombies From Outer Space. Un po' di pepe e di sangue ai gusti dei genitori, ed ecco la loro unica versione psychobilly con tinte viennesi!



9. Avremmo potuto fermarci qui, ma ci sono ancora un paio di versioni presenti su YouTube che ho piacere a farvi ascoltare [in questo caso, il video perfettamente inutile, ma vabb]. E la prima la versione orchestrale, arrangiata da un certo Benjamin Cooper [che sia un nome d'arte?].



10. Infine, una piccola gioia per tutti coloro che, negli anni '80, avevano a casa un Commodore 64, o uno Spectrum, o un Amiga, o i primi Olivetti: la versione campionata a 8 bit. Una sorta di tuffo nel passato, ma stavolta la colonna sonora il brano che tutti ben conosciamo.



S, l'elenco non completo di tutti i brani che si possano trovare in rete: abbiamo infatti lasciato fuori [sul serio?] gli italici Drakkar o i melensi The Wedding Crashers, tanto per dirne due. Ma una scelta andava pur fatta, no?
Ora: a voi i commenti!



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